La floriterapia nella rieducazione visiva

 

di Lola Perez

Miopia e floriterapia
Ipermetropia e floriterapia
Astigmatismo e floriterapia

“Gli occhi sono la finestra dell’anima” Potremmo aggiungere: sono lo specchio di quello che sta dentro di noi, esprimono il nostro essere interiore e ci consentono di condividere tante cose.

Tutte le emozioni vengono espresse attraverso gli occhi: l’amore, l’odio, la paura, la sfiducia. Gli occhi non mentono mai. Attraverso di loro accettiamo, rifiutiamo, accarezziamo e persino feriamo. Sono la parola della nostra anima.
Data questa premessa, possiamo considerare gli occhi come un organo che ci serve solo per vedere? Un pezzo a sé stante del nostro corpo che si ammala in maniera irreversibile?

L’occhio convive con il cervello, la mente e potremmo dire anche con il cuore.

  • La correzione ottica mette il soggetto in grado di vedere.
  • La rieducazione visiva considera anche la visione interiore della persona e aiuta il paziente a vedere meglio e a “guardarsi” in profondità. E in questa esplorazione del collegamento occhio-mente-emozione, che sarà diversa per ognuno in quanto ognuno ha la sua storia, la floriterapia può essere utile.

Edward Bach nel suo libro “Guarisci te stesso” (Ed. Nuova Ipsa editore) ci ricorda che: “La malattia è, nella sua essenza, il risultato di un conflitto tra l’Anima (spirito) e la mente (Psiche) e non sarà mai estirpata senza uno sforzo spirituale e mentale. Tali sforzi, se fatti correttamente e con giudizio, possono guarire e prevenire la malattia sopprimendone i fattori di base che sono la causa principale.

Qualunque sforzo diretto soltanto sul corpo, non può che riparare superficialmente il danno causato dalla malattia, ma questa non è la guarigione, poiché la causa è sempre operante e può in ogni momento manifestarsi sotto altra forma.”

Anche se la letteratura è ricca di testi che propongono formule floreali standard per ogni problema o disturbo, non ci sono “ricette” valide per tutti. I sintomi possono essere comuni, ma ognuno di noi ha un modo assolutamente unico di viverli. Nella floriterapia non guardiamo soltanto il sintomo e come la persona vi si rapporta, ma anche chi sta soffrendo “in profondità”.

Pertanto è assai improbabile che a due individui miopi vengano prescrittii gli stessi fiori. Potrebbero avere in comune uno dei fiori che lavora gli stati di paura, ma il resto sarà una combinazione tra l’emozione attuale della persona, il suo vissuto e i tratti della personalità.

Noi siamo la nostra storia. Quindi non vi stupite se il vostro terapeuta o rieducatore indaga sul vostro passato. A volte i traumi, anche quelli infantili, lasciano tracce o “messaggi” nel sistema visivo. Durante il percorso di rieducazione possono emergere dal più profondo dei contenuti che fino a quel momento ci tenevamo nascosti. La rimozione interviene in certi momenti della nostra biografia per consertirci di sopravvivere, di superare quel momento di difficoltà.

All’improvviso cominciamo a capire, a dare risposta ad alcune domande che fino a quel momento non ci ponevamo nemmeno. Iniziamo a vedere e a vederci come realmente siamo. Questi cambiamenti, fanno sorgere in noi delle emozioni, alcune mai provate, altre semplici “dejà vu” mai elaborati ed è proprio in questi frangenti che i fiori possono darci il loro supporto.

La floriterapia ci accompagna attraverso i meandri dell’anima, ci aiuta a percepire la nostra bellezza interiore e dona ai nostri occhi la possibilità di vedere con maggiore chiarezza la realtà che ci circonda.

Valuteremo i difetti di rifrazione (miopia, ipermetropia e astigmatismo) da tre diversi punti di vista:

  1. il primo strettamente organico 
  2. il secondo collegando il disturbo alla sfera emozionale o mentale
  3. il terzo da un punto di vista floriterapico

In quest’ultimo considereremo soltanto il fiore o i fiori che lavorano l’emozione legata al disturbo. Quelli relativi alla personalità, al vissuto e allo stato d’animo attuale, non possono che essere diversi da persona a persona.

E’ molto frequente trovare anomalie di rifrazione combinate tra di loro, ad esempio, una persona miope e astigmatica allo stesso tempo, ecc. In questi casi, i fiori possono essere quelli corrispondenti ad entrambi i difetti oppure, in base alla loro intensità e disparità, il terapeuta può scegliere insieme al rieducatore di trattarli uno per volta.

Esiste un  fiore del sistema californiano che inserisco in qualunque formula accompagni il lavoro di rieducazione visiva: Queen Anne’s lace (Daucus carota o carota selvaggia).

Se osserviamo attentamente la particolare segnatura di questa pianta, possiamo vedere come la maggior parte delle sue radici sono molto simili ai fotoricettori, cellule fotosensibili che si trovano nella retina, chiamate anche coni e bastoncelli. Quest’essenza oltre che rinforzare queste cellule, su un piano emotivo, si usa nelle persone chiuse, rigide di pensiero. Individui che non vedono quello che non vogliono vedere perché mettersi in discussione, a volte, può essere doloroso.


Miopia e floriterapia

Un soggetto affetto da miopia riesce ad affrontare la realtà prossima, il quotidiano, con facilità, mentre gli risulta difficile concepire una visione più allargata.

Da un punto di vista anatomico la miopia è una anomalia refrattiva, a causa della quale i raggi luminosi provenienti da un oggetto a distanza non si focalizzano sulla retina, ma davanti a essa. La conseguenza è che gli oggetti osservati da lontano appaiono sfocati, e la visione è migliore o nitida a breve distanza.

Se trasponiamo i sintomi a un lato meno evidente dell’individuo, come quello mentale, possiamo dire che un soggetto affetto da miopia riesce ad affrontare la realtà prossima, il quotidiano, con facilità, mentre gli risulta difficile concepire una visione più allargata.

Nella sfera emozionale, possiamo ipotizzare che la visione di quello che sta aldifuori del suo mondo circonscritto, gli infonda timore. Quindi tutta l’energia è indirizzata verso l’interno della persona.

L’emozione in questo caso è la paura. La paura non nasce dal nulla. E’ la risposta a un evento che ci fa temere di subire un danno. Il danno può essere fisico, psicologico, o entrambi. Il danno fisico può essere lieve o metterci addirittura in pericolo la vita.

Anche a livello psicologico possiamo ipotizzare piccole offese, delusioni, fino ad arrivare a sofferenze più profonde come quelle provocate dal rifiuto dell’amore, dalla perdita di un caro, ecc. Questi traumi, dal momento in cui si verificano, rimangono “rinchiusi” nei nostri occhi.

Dal lato caratteriale, la persona affetta da miopia sperimenta difficoltà nella propria proiezione verso l’esterno. In questo caso ci troveremo di fronte ad un soggetto timido, con tendenza all’introversione.

I rimedi floreali

Emozione primaria: paura
Anche all’interno dello stesso sistema, i fiori possono essere diversi perché la paura può essere di varia natura.

Sistema Inglese Bach

  • Mimulus, per le paure concrete che si presentano nel quotidiano (dolore, malattia, povertà, morte ecc.)
  • Rock Rose, panico o terrore paralizzante. Per persone che dopo avere sofferto un incidente, uno shock, una grave malattia hanno una crisi che può essere accompagnata da stati di rigidità o paralisi causata dal profondo timore che gli pervade. L’evento può essere recente o anche di vecchia data
  • Cherry Plum, paura di perdere il controllo e commettere atti che possano mettere in pericolo la propria incolumità o anche quella altrui
  • Red Chestnut, timore o apprensione per il benessere altrui
  • Aspen, paura dello sconosciuto e inspiegabile, paure che non nascono da una esperienza reale e tangibile
  • Star of Bethlehem, per lavorare il trauma che ha dato origine alla paura
Mimulus
Pink Monkeyflower

Sistema Californiano

  • Scarlet Monkeyflower, per la paura di esprimere emozioni o sentimenti forti come la rabbia
  • Pink Monkeyflower, timore dei legami affettivi
  • Saint John’s Wort, incubi, paure infantili
  • Garlic, paure inconsce, fobie, panico, paura di parlare in pubblico
  • Red Clover, paura in situazioni caotiche. paure verso il mondo esterno, claustrofobia, agorafobia
  • Chrysanthemum, paura della morte

Ipermetropia e floriterapia

Nel soggetto ipermetrope adulto, troviamo un’energia che invece di essere indirizzata verso l’interno, viene spinta verso l’esterno, lontano da se, in un modo più tosto irruente. La carica emotiva che gli occhi si trovano a dover gestire è eccessiva, rendendo la realtà sfuocata.

In questo disturbo, contrariamente a quanto succede nella miopia, la luce non si focalizza davanti alla retina, ma dietro. Questo fa si che la visione sia migliore in lontananza, mentre si fatica a guardare gli oggetti vicini.

Alla nascita quasi tutti i bambini hanno un'ipermetropia fisiologica che si riduce con la crescita del bulbo fino all'età della pubertà. Il soggetto ipermetrope indirizza la sua energia verso l’esterno, lontano da sè.

L’emozione è l’ansia. L’inquietudine interiore, l’agitazione, portano la persona a ricercare costantemente una dimensione nella quale potersi rilassare: l’evasione. La sua reazione alle situazioni difficili è la fuga.

L’origine di questa condizione potrebbe risiedere nella convinzione che la realtà circostante non è un luogo sicuro. A volte nell'infanzia viviamo traumi, o situazioni difficili che si protraggono a lungo, che ci spingono a sognare, a vivere in una dimensione non reale per sopravvivere emotivamente.

Da un punto di vista caratteriale, gli ipermetropi sono individui sognatori, che faticano molto ad affrontare la realtà quotidiana. Sono estroversi e più proiettati verso gli altri che verso se stessi e poiché la fantasia gioca un ruolo fondamentale nella loro vita, spesso restano eterni bambini. Questo rifiutto incoscio a diventare adulti, si riflette anche da un punto di vista anatomico nell’occhio.

Rimedi floreali

Emozione primaria: Ansia
Le seguenti essenze lavorano sull’emozione primaria, sulla sua possibile origine e sulla proiezione energetica verso l’esterno che porta l’individuo ipermetrope a vivere in una dimensione non reale.

Sistema Bach

  • Agrimony, è “l’ansiolitico" per eccelleza del sistema Bach
  • Star of Bethlehem, lavora la ferita iniziale che ha portato il soggetto all’emozione primaria
  • Clematis, persone sognatrici, assenti con problemi di concentrazione dovuta a mancanza d’interesse per il presente
Agrimony
Arnica

Sistema Californiano

  • Arnica, per shock o traumi psicofisici
  • Black-Eyed Susan, per episodi traumatici del passato che sono ancora “vivi” a livello inconscio e non ci permettono di evolvere  
  • Golden Ear Drops, permette di ricordare episodi (non necessariamente traumatici) che abbiamo rimosso a livello conscio e scaricare tutta la tensione emotiva che abbiamo accumulato
  • Madia, persone distratte che perdono la concentrazione facilmente, obnubilazione della coscienza
  • Fairy Lantern, per gli adulti che sono rimasti bambini, che vivono ancora nella fantasia e nel gioco dell’età infantile (Sindrome di Peter Pan)

Astigmatismo e floriterapia

Nell'astigmatismo a causa di una curvatura corneale asimmetrica, vi è una differente rifrazione ottica lungo i diversi meridiani oculari. Questo disturbo, causa offuscamento della visione. Gli oggetti appaiono deformati, nebulosi oppure vengono visti doppi. La vista viene distorta deformando la realtà.

Se trasponiamo questi sintomi al piano mentale, troviamo un individuo che sente il bisogno di deformare la realtà per sopravvivere. Immaginiamo un bambino che non viene mai ascoltato dai propri genitori. Le sue richieste, i suoi bisogni e i suoi desideri vengono ignorati o criticati.

Il piccolo, sentendosi inadeguato, cercherà in tutti i modi di essere accettato. Indosserà una maschera che rappresenterà quello che gli altri si aspettano da lui. Questa situazione gli impedirà di vivere a fondo la propria identità e susciterà in lui una frustrazione che si tradurrà in rabbia per dovere recitare un ruolo che non gli appartiene.

A livello caratteriale, il bambino costretto a soffocare una parte di sè per fare contenti gli altri, potrebbe in età adulta, continuare a cercare l’accettazione altrui e questo farà si che la rabbia sia un sentimento in lui latente. Inoltre la necessità di adottare una doppia personalità, darà un’impronta di ambiguità al suo modo di essere.

Rimedi floreali

Emozione primaria: sensazione di inadeguatezza, frustrazione e rabbia date dalla necessità di mascherare la sua vera essenza.
La rabbia, come gran parte delle emozioni, non ha un modo comune a tutti di essere vissuta e quanto meno di essere espressa, perciò all’interno dei vari sistemi floreali esistono diversi fiori che lavorano su questa tematica.

Sistema Bach

  • Holly, la frustrazione accumulata si trasforma in rabbia e aggressività. La ferita profonda ha fatto in modo che la persona non abbia fiducia negli altri
  • Willow, rabbia non espressa, incapacità di farsi riconoscere per quello che si è, sensazione di essere trattati ingiustamente, di meritare di più
  • Agrimony, aiuta a gettare la maschera, prendendo coscienza che viviamo mentendo a noi stessi. Ci accompagna a scoprire i nostri veri bisogni, la nostra individualità, permettendoci di manifestarla senza il timore di non essere accettati
  • Centaury, per le persone che antepongono i bisogni altrui a quelli propri. Non sanno dire “no”. Questo fiore aiuta a “porre limiti”
  • Wild Oat, per il disorientamento, la confusione. Facilita la ricerca della “propria strada”, della vera identità
Holly
Scarlet Monkeyflower

Sistema Californiano

  • Scarlet Monkeyflower, per chi ha paura di esprimere le emozioni più intense, come la rabbia. Accumulano tensione scoppiando per delle cose banali, temono la perdita di controllo
  • Snapdragon, persone che esprimono la rabbia verbalmente, diventando aggressive e offensive tramite la parola
  • Chamomile, tensione accumulata soprattutto nella zona dello stomaco
  • Pink Monkeyflower, per chi non mostra la sua vera essenza per paura di essere censurato o rifiutato
  • Goldenrod, per le persone molto influenzabili da gruppi sociali o famigliari; falso ego; aiuta a sviluppare una personalità equilibrata
  • Sagebrush, dona genuinità, permettendo di rimanere fedeli a se stessi. Aiuta a costruire il futuro lasciando indietro cose del passato che non ci sono più utili.

Articolo originale


 


[ About FES | Online Repertory |Class Offerings | Research & Case Studies | Interviews and Articles]
[ What's New | Publications | Membership | Find a Practitioner | Members' Pages | Home ]

 


P.O. Box 459, Nevada City, CA  95959
800-736-9222 (US & Canada)
tel: 530-265-9163    fax: 530-265-0584

E-mail: mail@flowersociety.org

Copyright © by the Flower Essence Society.
All rights reserved.